Come ci prepariamo alla Nuova Campagna Olearia: Il Dietro le quinte
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Ogni anno, con l'arrivo dell'autunno, per chi produce olio extravergine di oliva biologico inizia un periodo speciale, fatto di attesa, passione e ritmi serrati. Prima ancora che le olive vengano colte dai rami e varchino la soglia del frantoio, c'è un lavoro invisibile ma fondamentale che prende il via.
La qualità dell'olio nuovo non si decide solo in campo o durante la molitura: nasce settimane prima, nella cura meticolosa con cui prepariamo le strutture, i macchinari e i processi per la nuova campagna olearia.
Ecco un viaggio "dietro le quinte" per scoprire cosa succede in frantoio prima dell'arrivo delle prime olive biologiche.
Nella produzione di un olio extravergine bio di alta qualità, l'igiene è al primo posto.
Nelle settimane che precedono l'inizio della frangitura:
- Lavaggio accurato: Defogliatori, lavatrici, frangitori, gramole, decanter e separatori vengono smontati, puliti e sanificati con prodotti certificati per il biologico.
- Eliminazione degli odori: L'olio d'oliva è estremamente sensibile agli odori esterni e alle contaminazioni. Una pulizia profonda assicura che il frutto mantenga intatto il suo profilo aromatico naturale — dal profumo di erba tagliata al carciofo fresco.
L'impianto viene sottoposto a una manutenzione preventiva e viene verificata la taratura dei macchinari. Sottoposti a sforzi continui durante la raccolta, i macchinari devono garantire prestazioni perfette senza interruzioni. Fermare la linea di produzione a causa di un guasto durante il culmine della campagna è un rischio che non possiamo permetterci.
L'olio appena estratto è vivo, sensibile e merita la massima protezione. Per questo motivo i serbatoi di stoccaggio vengono lavati e predisposti per la conservazione in assenza di ossigeno:
Utilizziamo silos in acciaio inox alimentare.
Predisponiamo l'inertizzazione con azoto, un gas inerte che sostituisce l'aria nei serbatoi evitando l'ossidazione dell'olio e preservando la sua freschezza e carica antiossidante per molti mesi.
Nel nostro "dietro le quinte" non può mancare tutta la parte burocratica.
Lavorare in biologico richiede rigore, trasparenza e tracciabilità continua. Prima dell'inizio dei lavori:
Vengono predisposti i registrari ufficiali e il sistema di tracciabilità digitale per seguire ogni singola partita di olive, dalla parcella di terreno al lotto in bottiglia.
Si definisce la logistica di trasporto: le olive bio devono viaggiare in cassette traforate ben ventilate ed essere molite entro pochissime ore dalla raccolta per evitare fermentazioni.
"Un grande olio extravergine d'oliva si fa in frantoio, ma la sua eccellenza dipende dal rispetto e dalla disciplina di ogni singola fase che lo precede."